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venerdì 20 gennaio 2012


ρυяιƒι¢αzισηє ∂єℓℓα мєηтє


šι ¢нιαмα тяαтαкα ηєℓℓα ℓιηgυα šαη¢яιтα šιgηιƒι¢α
"σššєяναяє, яєη∂єяє ℓσ šgυαя∂σ ¢ση¢єηтяαтσ"

qυєšтα ρяєтι¢α è ℓ'σššєяναzισηє ∂ι υη ρυηтσ ℓυмιησšσ ( ƒιαммα ∂ι ¢αη∂єℓα) ¢ι ρєямєттє ∂ι šρєяιмєηтαяє ¢σмє ℓα мєηтє ∂ινєηgα ¢αℓмα ρυяιƒι¢αη∂σšι ∂αℓℓє šυє ∂ιναgαzισηι ¢ση ℓα ρяαтι¢α ∂єℓ тяαтαкα.
ιℓ ρσтєηzιαℓє ℓαттєηтє ιηтєяησ αℓℓα мєηтє è ιη gяα∂σ
∂ι šσяgєяє šρσηтαηєαмєηтє.

ιη qυєšтσ мσ∂σ ℓα мєηтє šνιℓυρρα ℓα ¢αρα¢ιтà ∂ι
¢ση¢єηтяαzισηє , ƒєямєzzα, ¢яєαтινιтà

∂αℓ ρυηтσ ∂ι νιšтα ƒιšι¢σ ρяαтι¢αяє ιℓ тяαтαкα яєη∂є gℓισ σ¢¢нι ¢нιєяι є ℓυмιησšι мιgℓισя αιℓ šσηησ я ℓα qυαℓιтà ∂єι šσgηι



******************

ℓα ρυяιƒι¢αzισηє ∂єℓ яєšριяσ



Jαℓα ηαтι, ηєℓℓα ℓιηgυα šαη¢яιтαтα šιgηιƒι¢α "
ρυℓιzια ∂єℓ ηαšσ ¢ση α¢qυα"

¢ση ℓ'υšσ ∂ι υησ šρє¢ιαℓє яє¢ιριєηтє ( ηєтι ℓσтα) šι єšєgυє υη ℓναggισ ∂єℓℓє ¢ανιтà ηαšαℓι ¢нє ρєямєккє ℓα яιмσzισηє ∂ι мυ¢σ, тσššιηє šє∂ιмє тι ∂ι ρσℓνєяι gαяαηтєη∂σ ιℓ ƒℓυιяє ℓιвєяσ šєηzα σšтяυzισηι ∂єℓℓ αяια.
Lα ρяαтι¢α qυσтι∂ιαηα ∂ι נαℓα ηєтι ρяєνιєηє ∂ιšтυявυ ∂єℓℓ αρραяαтσ яєšριяαтσяισ ¢σмє αšмα, šιηυšιтι, вяση¢нιтι
¢яєα υη яιℓαššαмηтσ ∂єι мυš¢σℓι ∂єℓ νιšσ
¢σηƒєяєησ υηα šρєттσ ƒяš¢σ є gισναηιℓє.

∂αℓ ρυηтσ ∂ι νιšтα мαηтαℓє єqυιℓιвяαη∂σ ιℓ яєšριяσ ∂єℓℓє 2 ηαяι¢ι мιgℓισяα ℓ'αттινιтà ηєυяσηαℓє ∂єℓ ¢єяναℓℓσ ¢нє šια ямσηιzzα ηєι šυє 2 ємιšƒєяι, яι∂υ¢єη∂σ ℓα šσηησℓєηzα є ℓ'ємι¢яαηια.
тαℓє ρяαтι¢α ιη σℓтяє яιšνєgℓια ℓσ αgуα ¢нαкяα "ιℓ ¢єηтяσ ∂ι ¢σмαη∂σ"


[neti lota]

Dalla Saggezza diSkayler102

Tecniche di stimolazione dello Yin e dello Yang

Stimolare l’energia. Tecniche culinarie e non:


Per gli orientali esiste un’energia che governa il mondo.

E’ la forza vitale, che in Giappone viene chiamata Ki ed in Cina Qi.

Quest’energia scorre in ogni essere vivente: uomini, animali, piante, cristalli, cibi, ogni cosa ne ha un tipo ed una quantità.

Il Qi nell’essere umano scorre in canali, chiamati meridiani, che consentono alle energie

provenienti dal cosmo di diffondersi in tutto il corpo.

Proprio dal fluire di questa energia dipendono il benessere fisico e spirituale dell’organismo.

Quando lo scorrere del Qi si inceppa, si manifestano disturbi diversi.

Per riequilibrarlo dunque si può intervenire in modo mirato sull’alimentazione laddove cibi che apportano energia Yin e cibi che danno invece energia Yang siano presenti in modo da essere sempre in equilibrio.

A seconda della loro valenza yin o yang, i cibi agiscono in modo differente nell’organismo.

Infatti, gli alimenti stimolano o rallentano l’energia vitale a seconda della loro natura “calda” o “fredda”.

v I cibi yang, che hanno una natura “calda”, accelerano il metabolismo e quindi il processo di trasformazione e assimilazione dei cibi stimolando il Qi.

v I cibi yin hanno invece una natura “fredda” e svolgono un’azione depurativa: stimolano, infatti, lo smaltimento dei liquidi e delle tossine rallentando lo scorrere del Qi nel corpo.

La distinzione dei cibi yin e yang nella tradizione cinese tiene conto degli alimenti più comuni e li ripartisce a seconda del gusto e delle proprietà.

DOLCE: I cibi dolci hanno caratteristiche yang e un’azione tonificante e nutriente. Facilitano l’eliminazione delle scorie. Ne fanno parte molti cereali, fra cui il grano, e l’orzo, le patate, alcune verdure come cavolo, il finocchio e le zucchine, la frutta dolce come le banane, le mele, l’uva, le uova e le carni bianche di coniglio e pollo, il latte e i formaggi.

AMARO: Gli alimenti amari possiedono energia yin e stimolano le funzioni dell’organismo, in particolare l’attività del cuore, in più favoriscono l’eliminazione dei liquidi e combattono i gonfiori. Sono amari il riso, alcuni tipi di verdura come i cetrioli, i carciofi, lo scalogno, l’asparago, i pompelmi, le arance, la carne di manzo e la cacciagione, il fegato, il caffè ed il the.

SALATO: I cibi salati hanno un influsso sull’idratazione di tutto il corpo, organi e tessuti. Apportano energia yin. Fra essi possiamo annoverare la soia, le lenticchie, i fagioli, l’avena e l’orzo, la carne di maiale, il pesce azzurro, il salmone, il polipo e i frutti di mare, il sale, il tamari (salsa di soia).

PICCANTE: Gli alimenti piccanti favoriscono la produzione di calore all’interno del corpo, aumentano la traspirazione e stimolano la circolazione sanguigna. La loro energia è di tipo yang. Fra i cibi piccanti ci sono alcune verdure come il ravanello, i peperoni, la cipolla, la carne di cavallo, il formaggio pecorino, il pepe, la paprica, lo zenzero.

ACIDO: I cibi dal sapore acido agiscono sul fegato e stimolano le funzioni digestive. Hanno un’energia di tipo yin. Vi sono il pomodoro, gli spinaci, frutti come la prugna, i kiwi, i mandarini e l’ananas, lo yogurt ed il formaggio di capra, il succo di limone, l’aceto.

I metodi di cottura:

Le modalità di cottura possono influenzare le caratteristiche yin o yang del cibo.

Le preparazioni come la grigliatura o la cottura arrosto o su fiamma, come la frittura, che prevedono temperature alte e diminuiscono la componente liquida dell’alimento, fanno aumentare lo yang.

Le cotture nell’acqua come la bollitura e la cottura al vapore sono, invece, più equilibrate.

Perché, se da un lato aumentano la caratteristica yang attraverso il calore, dall’altro ne aumentano quelle yin proprio grazie all’elemento liquido che passa nei cibi.

E’ sempre consigliato sminuzzare, battere o mescolare gli alimenti perché queste operazioni arricchiscono il cibo di energia.

Altre tecniche:


Molte tecniche orientali per ritrovare il benessere e l’equilibrio psico-fisico puntano ad eliminare i blocchi energetici che impediscono il libero scorrere del Qi.
Fra queste:

v l’agopuntura, con la quale si stimolano particolari punti dei meridiani, gli tsubo, in cui scorre l’energia vitale, curandone eventuali eccessi o mancanze attraverso l’utilizzo di sottilissimi aghi;

v la moxibustione, una tecnica in cui, bruciando sulla cute o in vicinanza di essa polvere di erbe si produce calore e si fa aumentare l’energia yang nel corpo;

v lo shiatsu che, mediante pressioni sul corpo con pollici, palmi, mani, gomito e ginocchio, negli stessi punti dell’agopuntura, permette di migliorare il fluire del Qi;

Articolo tratto dal mensile (che per caso o trovato a casa e sfogliato dato che non fa parte delle mie letture abituali) Silhouette donna. Ho apportato modifiche ritenute indispensabili ai fini di una grammatica più corretta e scorrevole.
Spero risulti interessante tanto quanto l'ho trovato io.

Arthanis


Dalla Saggezza diArthanis

Chakra




Riallacciandomi ai dialoghi della riunione della Coven Chat, vi lascio questo sperando che possa essere utile:

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Muladhara, 1° Chakra

chiamato anche: Chakra Basale, Chakra Radicale

Collocazione: Alla base della spina dorsale

Organo associato: Gonadi, genitali, pelvi, retto, intestino crasso

Elemento: Terra

Pianeta: Saturno

Colore: Rosso

Aroma: Muschio, patchouli, sandalo

Mantra: LAM (secondo alcune tradizioni "LONG")

Suono: UM

Numero di petali: Quattro

Pietra: Rubino, corallo rosso, magnetite, granato, elioropia, diaspro, emanite, onice nero, ossidania, quarzo affumicato, tormalina negra, agata, alessandrite

Poteri associati: Conoscenza di Kundalini. Controllo della mente e del respiro. Conoscenza di passato, presente e futuro

Funzione: Permette all'essere umano di rimanere in contatto con la Madre Terra: in breve, di sopravvivere. Mentre le sue caratteristiche positive sono la stabilità, la capacità di affermarsi sul piano materiale e della prosperità (intesa in ogni senso), una disfunzione di questo Chakra provocherà problemi quali l'incapacità di concentrarsi su un argomento o un progetto

Malattie fisiche: Obesità, emorroidi, stipsi, sciatica, artrite, reumatismi, dolori alle ginocchia, anoressia, tumori delle ossa e della pelle

Malattie psichiche: Depressione, impotenza, insicurezza


“Muladhara”, in sanscrito, significa “sostegno della base”. E’ il chakra che corrisponde alla radice, porta come elemento la terra e racchiude tutta l’energia di base che accompagna sin dalla nascita ogni uomo. Il suo equilibrio determina l’armonia del vivere "terreno". Le corrispondenze fisiche riguardano i piedi e la parte posteriore delle gambe, le ginocchia, le radici nervose dei plessi coccigeo e sacrale, le parti del corpo innervate dalle vertebre che vanno dal coccige alla seconda sacrale, la colonna vertebrale, l’ apparato genitale, intestino crasso e le funzioni di escrezione ed eliminazione, il sistema nervoso centrale. Il senso corrispondente è l’olfatto.Il pianeta è la Terra.

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Svadisthana, 2° Chakra

chiamato anche: Chakra Sacrale

Collocazione: Area dei genitali: questo Chakra è associato alla parte inferiore dell'addome, alla vescica, alle reni e agli altri organi locali; inoltre, parte inferiore della schiena e ginocchia

Organo associato: Ghiandole surrenali

Elemento: Acqua

Pianeta: Luna

Colore: Arancio

Aroma: Sandalo; Ylang-Ylang

Mantra: VAM (secondo alcune tradizioni "VONG")

Suono:

Numero di petali: Sei

Pietra: Opale bianco, ambra, corallo, tormalina rossa, corniola, cristallo di rocca, selenite, topazio, quarzo citrino

Poteri associati: Controllo sull'Elemento Acqua. Poteri psichici. Conoscenza intuitiva. Distruzione delle caratteristiche impure

Funzione: La creatività, intesa sia in senso fisico che mentale e spirituale. Si tratta comunque di uno dei Chakra inferiori, nei quali le rispettive caratteristiche sono sempre vissute in chiave individuale e personale: prevale quindi l'aspetto della sessualità, i cui problemi (sia nel senso dell'eccesso che del blocco) sono espressione di un cattivo funzionamento del centro energetico. Un blocco nel funzionamento di questo Chakra ci fa perdere il naturale flusso di creatività che è proprio di ogni essere vivente

Malattie fisiche: Disfunzioni renali, diabete, nefrite, disturbi circolatori

Malattie psichiche: Ansia, illusione, annullamento, impotenza


“Svadishtana” significa “che sta nel proprio posto”. Questo chakra è situato nelle pelvi, poco al di sopra del pube. Ha come ghiandole endocrine corrispondenti le gonadi (ovaie per le donne e testicoli per gli uomini). E’correlato ai genitali, ai reni, al basso addome e ai sistemi circolatori, alle mani e al senso del gusto. Gli organi corrispondenti sono intestino, vescica, utero, ovaie, prostata. E’ il chakra che trasmette la fluidità, porta come elemento l’acqua e come pianeta la Luna, racchiude la capacità di lasciarsi andare e di vivere tutta la gamma delle emozioni e l’energia sessuale nella sua accezione più ampia.

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Manipura, 3° Chakra

chiamato anche: Chakra del Plesso Solare

Collocazione: Plesso Solare

Organo associato: Pancreas, stomaco

Elemento: Fuoco

Pianeta: Marte

Colore: Giallo

Aroma: Rosmarino, lavanda, bergamotto

Mantra: RAM (secondo alcune tradizioni "RONG")

Suono: E

Numero di petali: Dieci

Pietra: Ambra, topazio, quarzo citrino, occhio di tigre, pirite ferrosa

Poteri associati: Vittoria sulla paura del Fuoco. Immunità dalle malattie

Funzione: E' il Chakra della volontà individuale, del carisma e dell'efficenza. Un suo funzionamento eccessivo provoca incapacità di rimanere calmi, scoppi d'ira, iperattività, disturbi allo stomaco di origine nervosa; il funzionamento carente invece causa scarsa energia, timidezza, continuo bisogno di ricorrere a eccitanti o stimolanti

Malattie fisiche: Ulcera, diabete, ipoglicemia, debolezza visiva

Malattie psichiche: Senso di superiorità, superbia, egoismo


“Manipura” significa “la città del gioiello splendente”. Risiede nella zona del plesso solare, ha come ghiandola endocrina corrispondente il pancreas. E’ il chakra della forza e del potere, dell’affermazione personale: è il fuoco interiore. Se disarmonico può alimentare personalità egocentriche.

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Anahata, 4° Chakra

chiamato anche: Chakra Cardiaco

Collocazione: Regione cardiaca

Organo associato: Cuore

Elemento: Aria

Pianeta: Venere

Colore: Verde

Aroma: Rosa

Mantra: YAM (secondo alcune tradizioni "YONG")

Suono: OE

Numero di petali: Dodici

Pietra: Tormalina, quarzo rosa, smeraldo, giada

Poteri associati: Purezza. Amore verso l'universo. Poteri psichici

Funzione: Al Chakra Anahata sono legate tutte le questioni relative all'amore, all'empatia e alla compassione; questo centro energetico è collocato al centro del sistema dei Chakra e funge da punto di incontro e "comunicazione" tra i Chakra inferiori e i Chakra superiori: dall'unione armoniosa delle energie "primeve" tipiche dei primi e le energie più elevate tipiche dei secondi nasce l'amore puro, incondizionato, contro il quale nulla possono le emozioni negative

Malattie fisiche: Asma, ipertensione, malattie cardiache e polmonari

Malattie psichiche: Indifferenza, rifiuto, egoismo, masochismo, acutismo


“Anahata” significa “suno incausato”. E’ al centro del petto. Ghiandola endocrina corrispondente: timo. E’ il chakra al centro del sistema energetico: collega i tre centri inferiori, di natura fisica ed emotiva, “terreni”, con i tre superiori, mentali e spirituali. E’per mezzo dell’attività armonica di questo chakra che siamo in grado di entrare in “simpatia” con tutto ciò che esiste e di coglierne la bellezza e l’armonia, che ci mettono in grado di esprimere l’amore puro e incondizionato. Infatti, è attraverso il quarto chakra che sviluppiamo e utilizziamo la capacità di trasformazione e guarigione di sé e degli altri. Il quarto chakra è la fucina alchemica della trasformazione.

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Vishuddha, 5° Chakra

chiamato anche: Chakra Laringeo

Collocazione: Gola

Organo associato: Plesso laringeo, ghiandola tiroide

Elemento: Etere, Spirito, Suono

Pianeta: Mercurio

Colore: Azzurro

Aroma: Eucalipto, salvia

Mantra: HAM (secondo alcune tradizioni "HONG")

Suono: O

Numero di petali: Sedici

Pietra: Lapislazzuli, acquamarina, sodalite, calcedonio, zaffiro, turchese

Poteri associati: Successo. Conoscenza di passato, presente, futuro

Funzione: Come esemplificato anche dalla sua connessione con il pianeta Mercurio e con il suono (vale a dire con la parola), è quella di presiedere alla comunicazione: di conseguenza, un cattivo funzionamento di questo Chakra determinerà, oltre alle ovvie conseguenze fisiche sulla gola e sul collo, anche problemi quali incomunicabilità, incapacità di trasmettere chiaramente agli altri le proprie idee, incapacità di sfogare le proprie tensioni psicologiche, stress e impossibilità di creare (per gli artisti)

Malattie fisiche: Mal di gola, torcicollo, tracheite, tonsillite, otite, raffreddore, disturbi dell'udito

Malattie psichiche: Fobie, terrore, tendenza alla menzogna, timidezza, chiusura, rigidità, inibizioni


“Vishuddha” significa “centro di grande purezza”. Questo chakra, sito nella zona della gola, ha come ghiandole endocrine corrispondenti la tiroide e le paratiroidi. E’ il chakra della capacità di comunicazione ed espressione, alimenta la creatività e rende possibili le azioni. Il suo elemento è l’etere, il pianeta Mercurio.Il termine che in sanscrito indica l’etere è Akasha, il più sottile dei cinque elementi che costituiscono l‘universo manifesto (terra, acqua, fuoco, aria e, appunto, etere). Nel nostro sistema etere si può concepire come vuoto. Nel vuoto (di giudizi, di credenze...) può avvenire la comunicazione, la capacità di creare relazione e di unire a distanza.

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Ajna, 6° Chakra

chiamato anche: Chakra della Fronte

Collocazione: Spazio tra le sopracciglia

Organo associato: Ghiandola pituitaria

Elemento: Etere, Energia e materia indifferenziate. Luce

Pianeta: Nettuno

Colore: Indaco

Aroma: Menta, gelsomino

Mantra: OM (AUM)

Suono: U (come la "u" francese)

Numero di petali: Due

Pietra: Lapislazzuli, quarzo, ametista, apatite purpurea, azzurrite, alessandrite, sodalite, perla, zaffiro, fluorite

Poteri associati: Eliminazione del Karma proveniente dalle vite passate. Chiaroveggenza. Liberazione dell'anima

Funzione: Al Chakra Ajna sono strettamente correlate l'intuizione e la consapevolezza: è infatti attraverso il "Terzo Occhio" che i cinque sensi fisici, uniti al "sesto senso" dell'intuizione, penetrano l'essenza delle cose, dei pensieri e dei sentimenti. Un funzionamento imperfetto di questo Chakra può causare, oltre che disturbi alla testa e mentali, l'incapacità di essere aperti e sensibili nei confronti degli altri.

Malattie fisiche: Emicrania, cecità, tensione oculare, ronzio, vista sfuocata, labirinite

Malattie psichiche: Nevrosi, incubi


“Ajna” chakra, o “chakra del comando” è localizzato nella fronte, fra le due sopracciglia. Ghiandola endocrina corrispondente: pituitaria, ipofisi. E’ il centro di forza che alimenta la vista interiore, l’intuizione, la capacità che ognuno di noi racchiude in sé, di vedere e percepire "oltre" tutto ciò che è pura materia. Presiede alle capacità e all’equilibrio psicospirituale. Organi corrispondenti: occhi, sistema ormonale e cervelletto.

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Sahasrara, il 7° Chakra

chiamato anche: Chakra Coronale, Chakra della Corona

Collocazione: Corona della testa, pochi millimetri al di sopra della testa

Organo associato: Ghiandola pineale

Elemento: Pensiero

Pianeta: Urano

Colore: Violetto

Aroma: Incenso, loto

Mantra: AUM

Suono: E

Numero di petali: Mille

Pietra: Ametista, diamante, cristallo di rocca, tormalina bianca, celestite

Poteri associati: Suprema beatitudine. Coscienza superiore. Conoscenza e saggezza infinite

Funzione: Il Sahasrara Chakra è al di sopra e oltre gli altri Chakra, la cui collocazione è puramente fisica. Al Sahasrara Chakra appartengono tutte le questioni relative alla "Illuminazione", vale a dire la relazione tra la coscienza dell'individuo e quella dell'universo

Malattie fisiche: Emicrania, infiammazione cerebrale

Malattie psichiche: Fobie, psicosi, depressione, confusione mentale, difficoltà di apprendimento


“Sahasrara” è il chakra della corona, o “Loto dai mille petali”. E’ situato sulla sommità del capo ed ha come ghiandola endocrina corrispondente l’epifisi e la ghiandola pineale e corrisponde fisicamente al sistema cerebrale. E’ il punto di contatto con l’assoluto, il vortice d’entrata dove il tutto diventa l’uno e l’uno il tutto, l’interfaccia fra la coscienza individuale quella cosmica, universale. Mentre possiamo influenzare intenzionalmente l’attivazione e l’equilibrio dei sei centri energetici inferiori, nel caso del settimo chakra tutto quello che possiamo fare è aprire noi stessi, e lasciare che le cose accadano attraverso di noi. Meditazione e devozione preparano il terreno a questo accadere.

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Articoli consigliati:
Generalità:
it.wikipedia.org/wiki/Chakra
Pulizia e sviluppo dei chakra e dei meridiani:
ecologia.swami-center.org/page_35.shtml
Pulire i chakra:
www.esonet.it/News-file-article-sid-290.html
Mappa dei chakra:
www.vitanaturale.it/chakra/index.php
Meditazione visuale chakra:
http://www.youtube.com/watch?v=Nj7Ihn3yT9E


Dalla Saggezza dig0rka

domanda om aum



Ho una domanda per voi che mi tortura da tempo.
Sino sempre stata affsscinata dall 'om come simbolo e significato
cosi come da parecchi simboli del genere.
Anni fa Alissa Milano famosa attrice del telefilm Streghe(pheobe) si è tatuata un simbolo sul collo, di cui mai sono riuscita a trovare significato. tranne forse sta sera



[ AUM simbolo misterioso]

Aprox. 1.75 x 3 inch - Celebrity Alyssa Milano has this design on the back of her neck but it can be worn anywhere.Tris tattoo design is a version of the most sacred symbol in Hindu dharma. Aum (OM) is the sound of the infinite. - Aum is said to be the essence of all mantras, the highest of all matras or divine word (shabda), brahman (ultimate reality) itself.

che tradotto alla meglio...

Aprox. 1,75 x 3 pollici - Celebrity Alyssa Milano ha questo disegno sul retro del suo collo, ma può essere indossato anywhere.This tatuaggio design è una versione di più sacro simbolo indù Dharma. Aum (OM) è il suono di infinito. -- Aum si dice sia l'essenza di tutti i mantra, il più alto di tutti i matras o parola divina (shabda), Brahman (realtà ultima).

Ora mi chiedo.. questo simbolo è uguale al famoso Om? o hanno significati e nomi diversi?


[ OM ]

E di molta importanza perche ad ogni modo mi piacciono entrambi, e il primo quello sconosciuto per qualche motivo lo adottai come simbolo personale. Forse perche sembrava una S o per il suo mistero.

Sto rifacendo la tavola della altare cosi vorrei saper se riportarlo ha un senso o no. grazie.

Dalla Saggezza diSkayler102

La meditazione Gayatri Mantra




Il Gayatri é una preghiera rivolta all' Intelligenza Universale. Il suo scopo é quello di accendere il potere del discernimento per permettere all'uomo di analizzarsi e di rendersi conto della sua natura divina. É conservata come reliquia nei "Veda", le più antiche scritture dell'uomo. "Veda" significa infatti conoscenza, e la Preghiera alimenta ed aguzza la capacità di accrescimento della conoscenza. In realtà le quattro "Mahavakyas", o concetti base racchiusi nei "Quattro Veda", sono impliciti in questo Gayatri Mantra.Agisce come un talismano protettore per coloro che la pronunciano con continuità. Sai Baba ha affermato che questa preghiera é adatta a qualsiasi credo, perché essa dal Glorioso Potere che pervade il Sole ed i Tre Mondi (Fisico-Eterico-Causale) invoca la crescita, il risveglio ed il rinvigorimento dell' Intelligenza.Il Gayatri Mantra é sinonimo del Divino, é lo stesso suono di Dio, esso permea tutto il Cosmo manifesto. É la Base, la Realtà che trascende l'Universo soggetto a conoscenza e a sperimentazione.Il termine "Gayatri" proviene da GAYAntam TRIyate iti, che significa: "Ciò che preserva, protegge o salva dalla corruttibilità, colui che lo recita". GAYA vuol dire Essere e insegna la Verità, il principio della vita.Occorre infatti accostarsi a questo mantra con dovuta umiltà , reverenza,fede ed amore.La Gayatri ha anche tre nomi: Gayatri, Savitri e Saraswati. Gayatri rappresenta i sensi, Savitri é l'energia vitale o prana, ed é il simbolo della verità. Saraswati é la dea del linguaggio e dell'insegnamento, il simbolo della chiarezza intellettuale.Questi tre aspetti sono presenti in ciascun uomo e simboleggiano la purezza di pensieri, parole ed azioni, che ogni aspirante deve raggiungere sul sentiero della realizzazione spirituale. Come si può raggiungere la visione di queste tre divinità nella preghiera? Sai Baba ha spiegato più volte che il Gayatri Mantra si divide in tre parti: descrizione, meditazione e preghiera.

Nella prima parte

Om Bhur Bhuvah Suvah

il Divino viene descritto nella Gloria della Luce che illumina i tre Mondi o Regioni dell' esperienza: Terra, Aria e Cielo.

Nella seconda parte:

Tat Savitur Varenyam Bhargo Devasya Dhimahi

si medita invece sullo Splendore e la Grazia che fluisce da quella Luce: la parola Dhimahi significa infatti meditazione, e qui rappresenta l'elemento chiave.

La terza parte:

Dhiyo Yo Nah Prachodayat

é una preghiera per ottenere la visione del Divino nella Sua effulgenza e magnificenza, attraverso il risveglio della coscienza e dell'intelligenza che pervade tutto l'universo.
Con l'unione di questi tre aspetti, ogni devoto realizzerà uno stato di purezza e di coerenza nella vita quotidiana, e si definirà rinato.
Quando si insegna a recitare infatti questo Mantra, la persona interessata viene denominata "Dvya", due volte nato. Chi lo recita si trasforma in un saggio.
Sai Baba ha detto: "Gli occidentali hanno studiato le vibrazioni prodotte dalla Gayatri ed hanno trovato che quando essa é recitata con esattezza, come é scritto nei Veda, la luminosità viene emessa in forma circolare.". La Gayatri é sinonimo di Verità. Le scritture dicono: "La Veritá é Dio, come la Saggezza é Dio. Esse sono entrambe presenti ovunque, trascendendo il concetto di spazio e di tempo".
Perciò quando cercate Dio e volete vederLo, dovreste guardare dentro di voi. Egli non é in un luogo lontano, ma nel vostro cuore.
La Gayatri é perciò Hridaya (cuore), l'abitante del cuore dove Daya significa compassione. Aprite dunque il vostro cuore, recitate il mantra quotidianamente e la vostra vita sarà un successo;come il tronco regge l'albero, così la Gayatri sostiene l'ordinamento umano e senza di Essa l'Albero della Vita sarebbe senza vitalità.
Bisogna prelevare energia solare per consolidare la visione interiore dell'uomo che é la forza dell'Anima latente nell'uomo stesso.
Quando si rinvigorisce questa forza dell'anima, l'intelletto, i sensi e le emozioni vengono attivati e guidati verso direzioni fruttuose.
Può l'oscurità indurre in confusione la mente o nascondere la Verità se splende il Sole? Portá avere il sopravvento il dolore o l'ignoranza mettere disordine, o l'egoismo accecare, quando la Divinità che splende come il Sole vi benedice con la Sua luce?
Affidatevi alla Gayatri per raccogliere la fulgida luce del Sole, in modo che essa possa inondare il proprio intelletto; la Gayatri é un tesoro che vi guida lungo il cammino della vita. Non dimenticatela mai! Potreste trascurare od ignorare le altre preghiere e gli altri mantra, ma ricordatevi di recitare la Gayatri almeno due volte al giorno. Essa vi proteggerà da qualsiasi male, dovunque voi siate:in macchina, in treno, in aereo o in strada. La Gayatri é Annapurna, la Madre, la Shakti (l' Energia) che anima ogni cosa.Quando viene recitata l'effulgenza di Dio scende su di voi ad illuminare i vostri intelletti ed a guidarvi sul sentiero. Perciò non trascuratela!".
Essa é anche un' invocazione che si rivolge alla Madre Divina.

O Madre Divina
il nostro cuore é coperto di tenebre
Ti preghiamo
allontana da noi questa oscurità
ed accendi la Luce dentro di noi.


Di solito la Gayatri si recita all'alba, a mezzogiorno ed al tramonto. Ma essendo Dio oltre la temporalità, possiamo recitare il Mantra in qualsiasi ora e ovunque. Sai Baba ci esorta a recitarlo la sera prima di andare a dormire e la mattina quando ci svegliamo, ma anche mentre facciamo il bagno: così che, mentre l'acqua ci purifica il corpo, il Mantra purifica la nostra mente.
L'invocazione alla divina Gayatri attraverso la recitazione costante e devota del Mantra, illumina l'intelletto del praticante, aprendogli le porte della comprensione, della verità dell'umiltà e della liberazione.La sua potente energia porterà all'adepto salute,radiosità,coraggio,armonia, conferendogli inoltri i poteri riservati ai saggi e agli illuminati.:il potere di guarire e di trasmettere il dono spirituale ad altri.Disperde la paura ed elimina disturbi e malattie di pene conflitti e dolore.Ogniqualvolta il Gayatri viene cantato i demoni che dimorano all'interno dell'uomo vengono allontanati e dispersi.

TRADUZIONE LETTERALE

OM: IL SUPREMO
BUH: LA TERRA
BHUVAH: L'ATMOSFERA
SVAH: IL CIELO
TAT: COLUI
OM : IL SUPREMO
SAVITUR: IL SOLE(LA DIVINITA' CHE GENERA E ILLUMINA LA VITA)
VARENYAM: L'ASSOLUTO, IL MIGLIORE TRA I TANTI
BHARGO : QUELLA LUCE SUPREMA CHE DIMORA NEL SOLE E DISTRUGGE I SEMI DEL KARMA
DEVASYA: DELLA DIVINITA' CHE CAUSA LO SPLENDORE DELL'UNIVERSO
DHI MAHI: MEDITIAMO
DHIYO YO NAH: CHE IL NOSTRO INTELLETTO
PRACHO DAYAT: POSSA INCITARE


fonte: http://www.alberosacro.org/gayatri-mantra.htm


Dalla Saggezza dichiccaherbana

I corpi sottili o corpi energetici




I corpi sottili o aure sono i vari corpi energetici che costituiscono il vero essere di una persona, la sua essenza. I corpi sottili in una persona sono 7, anche se in genere se ne considerano solo 4 e alcuni affermino che siano molti di più; in ogni caso i corpi maggiormente presi in considerazione sono:

* il corpo eterico
* il corpo emotivo
* il corpo mentale
* il corpo astrale
* il corpo eterico "matrice"
* il corpo celestiale
* il corpo keterico o causale

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Il campo energetico umano formato da queste aure è diviso in vari strati che si irradiano dal corpo, circondandolo e compenetrandolo; man mano che i vari strati si allontanano dal corpo diventano sempre più sottili e la loro frequenza vibratoria aumenta. Nonostante l'apparenza questi corpi non sono stratificati, ma si compenetrano e interagiscono tra di loro, e il loro spessore rispetto al corpo fisico aumenta man mano che ci spostiamo verso i corpi più sottili.
I corpi energetici presentano caratteristiche differenti tra loro, e in modo particolare possono essere identificate due strutture: i corpi dispari hanno una forma definita e una precisa struttura, mentre i corpi pari sono composti da sostanza informe e fluttuante.
Alla vista di un sensitivo gli strati dei corpi dispari appaiono formati da raggi luminosi stabili e rilucenti; quelli pari invece si presentano in modi diversi: il secondo appare simile ad un gas, il quarto ad un fluido, il sesto ad un alone luminoso.

Se gli strati del corpo energetico sono sani, forti e carichi, la persona sarà in grado di condurre una vita felice in ogni suo aspetto, se invece uno o più di questi strati si trovano in stato di squilibrio, si potranno riscontrare vari problemi a livello fisico e psichico, dal momento che ogni strato presiede al buon funzionamento dei vari organi e determina le caratteristiche psicofisiche della persona.
Ogni corpo fisico è fondato su di un sistema energetico complesso, senza il quale non potrebbe esistere.
Tale sistema energetico è formato da tre diverse strutture principali:


1. Corpi sottili o corpi energetici

2. Chakra o centri di energia

3. Nadi o canali energetici.


Nadi in sanscrito significa vena, canale. La funzione delle nadi è quella di convogliare il prana, l’energia vitale, attraverso la struttura dell’energia sottile nell’uomo.
In Sanscrito prana significa “energia primordiale”. La stessa energia vitale universale viene chiamata “CHI”, “KI” o “QI” dai cinesi e dai giapponesi.
Il prana costituisce la fonte primordiale di ogni forma di energia e si manifesta sotto varie frequenze. Una di queste forme è l’aria: quando respiriamo assumiamo prana.

Il livello di consapevolezza di ogni essere vivente è commisurato alla quantità di prana che egli è in grado di assorbire e di conservare.

Le nadi di un corpo energetico sono collegate a quelle di un corpo energetico contiguo. Alcuni vecchi testi indiani e tibetani menzionano 72.000 nadi, altre scritture ancora più antiche parlano di 350.000 nadi. Tra questi canali energetici i più importanti sono tre e vengono chiamati: sushumna, ida e pingala.

I chakra funzionano come ricettori, trasformatori e diffusori delle varie forme di prana. Grazie alle nadi, i chakra riescono a ricavare energia vitale dai corpi sottili dell’uomo, dall’ambiente che ci circonda, dall’universo e da ogni altra fonte energetica.
Essi sono poi in gradi d trasformare questa energia nelle diverse frequenze necessarie per il funzionamento e lo sviluppo delle varie parti del corpo fisico e dei corpi sottili.
Attraverso questo sistema l’uomo si trova in un continuo stato d’interscambio energetico con le varie forze che lo circondano in tutto l’universo.

Secondo la tradizione i corpi energetici sono quattro:
1. Il corpo eterico
2. Il corpo emozionale od astrale
3. Il corpo mentale
4. Il corpo spirituale
Il corpo eterico è molto simile per forma e dimensioni al corpo fisico. Per questo motivo viene anche chiamato il “gemello eterico” o anche “corpo fisico interiore”.
Costituisce la fonte delle forze che danno al nostro corpo fisico: forma, energia vitale creativa, tutte le sensazioni fisiche.
Il corpo eterico viene ricreato ad ogni successiva reincarnazione e si dissolve entro 3-5 giorni dalla morte.
Il corpo eterico ricava energia vitale dal sole, attraverso il chakra del plesso solare. Esso conserva queste energie e le trasmette attraverso le nadi ed i chakra al corpo fisico.
Una volta soddisfatto il fabbisogno dell’organismo, il corpo eterico ne elimina gli eventuali eccessi, che vanno a costituire l’aura eterica. Queste radiazioni formano attorno al nostro corpo una specie di bozzolo protettivo, impedendo a germi patogeni ed altre sostanze dannose di penetrare nel nostro organismo e, inoltre, diffondono nell’ambiente circostante un flusso continuo di energia vitale.

Data la strettissima correlazione tra le condizioni del corpo fisico ed il livello energetico del corpo eterico, quest’ultimo è stato anche definito “corpo della salute”. La malattia, infatti, inizia a manifestarsi nella sfera eterica molto prima che nel corpo fisico.
Il corpo fisico ed il corpo eterico vengono fortemente influenzati da pensieri ed impulsi derivanti dalla sfera mentale. Attraverso l’impiego in modo specifico di suggestioni positive è possibile incrementare notevolmente lo stato di salute del corpo fisico.
Inoltre, il corpo eterico agisce da intermediario tra le sfere energetiche superiori ed il corpo fisico, trasferendo cioè le informazioni percepite dai nostri sensi ai corpi astrale e mentale, ed inviando nello stesso tempo, energia ed informazioni da questi ultimi al nostro organismo.

Il corpo astrale, chiamato anche sfera emotiva, è la sede dei sentimenti, delle emozioni e dei tratti del carattere.
L’aura della sfera astrale, che è di forma ovale, può espandersi fino ad una distanza di diversi metri intorno al corpo. Qualsiasi variazione di umore viene trasmessa, tramite i pori ed i chakra, alla sfera astrale, che è quindi soggetta a continui cambiamenti.
Il corpo astrale rispecchia oltre ai principali e costanti aspetti del carattere, visibili nell’aura come colori stabili e predominanti, qualsiasi sensazione temporanea ed anche emozioni più fugaci.

Nessun altro corpo sottile influenza così nettamente la visione personale del mondo e della realtà. Essa infatti conserva tutti i nostri conflitti interiori, stati di aggressività, paure inconsce e consce, come pure i sensi di rifiuto, di solitudine e la mancanza di fiducia in se stessi.
Questi stati emotivi, inviando le loro vibrazioni tramite l’aura astrale, creano un messaggio che viene trasmesso inconsapevolmente al mondo esterno. Entra in gioco a questo punto il principio della reciproca attrazione. Per cui, vibrazioni energetiche da noi emanate, tendono ad attrarsi e ad unirsi con vibrazioni analoghe nell’ambiente che ci circonda.
Questo significa che molto spesso dobbiamo affrontare situazioni o persone che rispecchiano tutto ciò che noi intenzionalmente stiamo cercando di evitare, di cui vogliamo liberarci o che più temiamo. In tal modo l’ambiente circostante funziona da specchio evidenziandoci tutte le situazioni da noi rimosse dalla coscienza del nostro subconscio.

Poiché il corpo astrale segue le proprie leggi è scarsamente influenzato da pensieri e finalità del corpo mentale.
Quest’ultimo controlla solo i comportamenti volontari, non può quindi influire sugli stati inconsci. Per questo infatti, vibrazioni contraddittorie di gelosia o di mancanza di fiducia in se stessi impediscono a chi cerchi in ogni modo di avere successo od affetti, di raggiungere gli obiettivi desiderati.

Dato che il corpo astrale sopravvive alla morte fisica e si ricongiunge, con la reincarnazione, al nuovo corpo, le problematiche emotive non risolte tendono a ripresentarsi anche nelle reincarnazioni successive.

Nella sfera astrale la maggior parte dei “blocchi emotivi” sono localizzati nella zona del chakra del plesso solare. Per scoprire ed acquisire a livello razionale consapevolezza dei nostri comportamenti e per penetrare i contenuti del chakra del plesso solare, dobbiamo utilizzare il chakra dell’intuito: il terzo occhio che è la forma più elevata di espressione della sfera astrale.
Nella terapia dei chakra è di straordinaria importanza l’abitudine interiore ad assimilare esperienze e a far propri i contenuti della sfera astrale, così come è molto importante la capacità di osservare quanto ci si presenta, ma senza giudicare né rifiutare alcuna delle immagini o sensazioni che spontaneamente ci appaiono.
È così che il nostro Sé Superiore può “assumere la guida” e far affluire alla totalità del nostro essere, le energie spirituali delle sfere superiori.
Quando le vibrazioni della sfera spirituale si uniscono e permeano il corpo astrale, questo inizia a vibrare sempre più velocemente e si libera così delle sue esperienze negative, che possiedono una frequenza vibratoria meno elevata. E così perdendo il ricordo emotivo di queste esperienze, si diventa capaci di perdonare se stessi e gli altri.
Tanto più grande è il numero di blocchi emotivi cronici eliminati, tanto maggiore sarà l’intensità con cui la sfera emotiva irradierà sentimenti di amore e di gioia incondizionata.
L’aura rifletterà allora colori molto più limpidi, chiari e luminosi ed i messaggi trasmessi all’ambiente circostante attireranno sentimenti di amore e di felicità.
Una sfera astrale armonicamente completa e che vibra alla sua massima frequenza acquista la miracolosa capacità di realizzare tutto ciò che desidera.

Ogni nostro pensiero, idea e percezione sia razionale che intuitiva, deriva dal corpo mentale. Le sue vibrazioni sono più elevate e la sua struttura è meno densa rispetto a quella del corpo eterico e del corpo astrale.
La frequenza vibratoria si differenzia in relazione alla qualità del pensiero. Le frequenze meno elevate sono tipiche del ragionamento lineare della mente razionale, che è l’atteggiamento adottato dalla maggior parte delle persone per arrivare alla verità.
Questo tipo di attività mentale , a livello fisico è basato sulle percezioni per mezzo delle quali le informazioni vengono trasmesse, tramite la sfera eterica al corpo astrale.
La sfera astrale traduce le informazioni in energia e le trasmette alla sfera mentale che, a sua volta, reagisce formulando i corrispondenti pensieri verbali. Le informazioni, influenzate dalla sfera astrale e dai suoi conflitti irrisolti, subiscono molto spesso alterazioni ed il modo di pensare diventa condizionato e prevenuto. Si formano quindi strutture mentali ripetitive che vengono usate per valutare gli avvenimenti che fanno parte del nostro mondo. Ciò significa che, malgrado la sua pretesa al riguardo, una mente razionale difficilmente riesce ad essere obiettiva e neutrale.
I pensieri formulati in tal modo nella sfera mentale riguardano per lo più il benessere personale ed i problemi materiali.
Nel corso di questo processo la funzione principale del corpo mentale è diretta a trovare soluzioni razionali ai vari problemi.
Ciò purtroppo costituisce uno snaturamento delle sue finalità originarie e delle sue capacità.
La finalità, infatti, a cui il corpo mentale era stato preposto, consiste nel recepire le verità universali derivanti dal piano spirituale ed armonizzarle con la mente razionale; applicare cioè queste verità a situazioni concrete, trovando per queste soluzioni in armonia con la legge universale.
La conoscenza che in tal modo ci viene dalla sfera spirituale del nostro essere, si manifesta in intuizioni ed ispirazioni improvvise, sotto forma di immagini o suoni i quali vengono successivamente tradotti in pensieri verbali. Essa ci rivela istintivamente la reale natura delle cose e possiede una visione olografica, a differenza della mente razionale che è tipicamente lineare. Collegando il chakra del terzo occhio con quello della corona è possibile per la sfera mentale raggiungere frequenze più elevate.
Una sfera mentale che sia completamente realizzata, diventa lo specchio della sfera spirituale; la persona allora raggiunge, nel corso della sua vita la saggezza e la conoscenza totale del suo Sé Superiore.

Il corpo spirituale, spesso definito corpo causale é fra tutti i corpi energetici quello che vibra ad una frequenza più elevata. Esso costantemente riceve dal piano spirituale dell’essere l’energia più elevata ed intensa. Solo quando quest’energia si converte successivamente in frequenze meno elevate, può alimentare i corpi mentale, astrale ed eterico. Essa, accelerando le loro vibrazioni, aiuta questi corpi a raggiungere nel loro ambito il livello più alto di espressione.
La quantità di questa energia, che noi consapevolmente siamo in grado di percepire, assorbire ed utilizzare, dipende dal corrispondente sviluppo dei nostri chakra.
Il corpo spirituale, ossia la parte divina in noi che è immortale, esisterà durante l’intero corso della nostra evoluzione, mentre gli altri corpi sottili, invece si dissolvono lentamente nel corso del tempo, man mano che l’essere umano si sviluppa attraverso i vari stadi di evoluzione della coscienza, stadi che rendono quindi necessario il suo essere presente nel piano terreno, mentale ed astrale.


fonti:
http://digilander.libero.it/isolachenonce/...tema_energ.html
http://surjaage.surjaring.it/index.php?id_selezionata=141

Dalla Saggezza dichiccaherbana